COMUNITÀ ENERGETICHE

  • Sopralluogo e consulenza gratuiti
  • Supporto per attivazioni Comunità Energetiche
  • Gestione burocratica per l'accesso agli incentivi
  • Manutenzione assicurata negli anni
  • Monitoraggio del rendimento dell'impianto

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Cosa sono le Comunità Energetiche?

Le Comunità Energetiche sono associazioni tra cittadini, attività commerciali o imprese che decidono di unire le forze per dotarsi di impianti per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.

In Italia, si è iniziato a parlarne a marzo 2020 con la fase sperimentale sbloccata dal Decreto Milleproroghe, ma non solo: Arera ad agosto ha definito il sistema incentivante che prevede l’erogazione di incentivi economici a cura del GSE che, proprio quest’ultimo, da dicembre ha attivato il portale dedicato alle comunità energetiche.

Tutti questi passaggi attribuiscono una identità giuridica alle comunità energetiche definendo i diritti dei singoli partecipanti i quali continueranno a scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica e potranno nominare un loro delegato, appartenente anche a un’azienda esterna, per la gestione dei flussi con il GSE, ovvero la restituzione delle componenti tariffarie non dovute per l’energia condivisa e la tariffa incentivante.

La legge è un importante passo in avanti verso uno scenario energetico basato sulla generazione distribuita che porterà allo sviluppo di energia a chilometro zero e di reti intelligenti o smart grid.

 

Vari sono i benefici che regalano sempre dei bilanci economici molto interessanti!

 

Comunità Energetiche: cosa sono e come crearne una?

Chi può far parte della Comunità Energetica?

Una comunità energetica è un gruppo di privati, PMI, enti territoriali o autorità locali che volontariamente decidono di costituirsi in forma giuridica allo scopo di produrre e condividere energia in forma collettiva, traendone benefici.

Costituirla è un processo complicato?

NO, basta redigere uno statuto di costituzione della comunità energetica (non è richiesto atto notarile) nel quale saranno elencati i membri (ciascuno con il proprio ruolo nella comunità energetica), indicato il referente (che potrebbe non appartenere alla comunità energetica) e, infine, indicate le modalità di condivisione dei benefici derivanti dalla produzione ed autoconsumo collettivo.

È possibile accedere al Superbonus?

Sì, gli impianti fotovoltaici gestiti dalle comunità energetiche possono beneficiare del superbonus 110% nei limiti di applicazione del 110%, ovvero fino ad un massimo di 20kW. Eventuale eccedenza non usufruisce del Superbonus.

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