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10/12/2016

Quali sono i componenti essenziali per un impianto fotovoltaico a norma?

Già in un articolo di qualche tempo fa, avevamo preso in esame le principali componenti di un impianto fotovoltaico: moduli, inverter e contatori. Lo scopo dell’articolo era soprattutto quello di insegnare come funziona un impianto e come valutarne la qualità. Questa volta invece ci concentreremo su altre componenti, forse meno conosciute, ma non per questo poco importanti. Anche perché in grado di incidere sulla conformità alla legge dell’impianto stesso.

Impianto fotovoltaico a norma ed installatori/progettisti abilitati

Benché fondamentali, pannelli ed inverter non sono gli unici elementi che determinano la qualità di un sistema fotovoltaico (e di chi lo ha installato). Ci sono altre parti che solo un vero professionista abilitato considererà nel progetto e nella successiva installazione. Parti che sono addirittura indispensabili per poter considerare a norma l’impianto e fargli ottenere la dichiarazione di conformità. Vediamo quali!

Schema completo di un impianto fotovoltaico a norma

L’immagine seguente mostra tutte le varie parti che devono essere considerate in un impianto fotovoltaico a norma. Nello specifico troviamo:

  1. i moduli fotovoltaici,
  2. il quadro di stringa,
  3. l’inverter,
  4. il quadro in corrente alternata
  5. il contatore di energia prodotta,
  6. il quadro generale dell’abitazione,
  7. le varie utenze domestiche
  8. e infine il contatore ENEL per l’energia scambiata.

Tra queste, le componenti che tra analizzeremo meglio tra poco, sono anche definite protezioni o dispositivi di protezione e hanno lo scopo di rendere sicuro l’impianto nel suo complesso. Vale veramente la pena farne a meno a fronte di costi di installazione inferiori di circa 100 o 200 euro?

Quadro di stringa

È sbagliato pensare che si possa fare un collegamento filare diretto tra moduli fotovoltaici ed inverter! Un progettista serio prenderà senz’altro in considerazione di interfacciare queste due componenti attraverso un quadro di stringa che assolve a 3 funzioni importantissime:

  1. permettere il collegamento tra moduli ed inverter mediante gli appositi sezionatori sotto carico (funzione indispensabile qualora l’inverter stesso non sia già provvisto di sezionatore),
  2. protegge da possibili fulminazioni dirette grazie allo scaricatore di sovratensione,
  3. protegge le stringhe dei moduli fotovoltaici  per mezzo del sezionatore a fusibile.

Diffidate da chi sostiene il contrario solo per proporre un lavoro meno costoso e meno invasivo. Il quadro di stringa è fondamentale (soprattutto in termini di sicurezza) anche nel caso in cui si stia usando un inverter già dotato di sezionatore (ovvero un interruttore in grado di interrompere la corrente).

Quadro in corrente alternata

Altra componente poco menzionata è il quadro in corrente alternata, il cui scopo è quello di mettere in comunicazione inverter, contatore di produzione e quadro generale dell’abitazione.

Per essere a norma il quadro in corrente alternata deve avere un sezionatore che lavori tra inverter e contatore di produzione e un interruttore magnetotermico (interruttore automatico che interrompe il flusso di corrente in caso di sovratensione) che colleghi lo stesso contatore al quadro generale.

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