A spasso nel tempo: la storia del fotovoltaico.

A spasso nel tempo: la storia del fotovoltaico.

Ti sei mai chiesto da quando possiamo usufruire della luce solare come fonte di energia? Pensi anche tu che sia frutto della tecnologia più odierna? È erronea opinione comune che l’energia fotovoltaica sia una scoperta dei nostri giorni, ma in realtà la storia del fotovoltaico ha origine nel lontano 1800.

Ma come si è arrivati a questa soluzione energetica? Osservando e sfruttando l’energia solare a nostro vantaggio. Il caso celebre più antico ha come protagonista Archimede, che secondo i suoi contemporanei avrebbe usato un sistema di specchi, i cosiddetti “specchi ustori”, per riflettere la luce solare ed incendiare la flotta romana che nel 212 a. C. assediava la sua Siracusa. Anche i Romani stessi impararono ad usare il vetro per attirare la luce solare e temperare le loro abitazioni, ottenendo una sorta di primordiale solare termico. La storia continua con innumerevoli esperimenti con al centro l’irraggiamento solare a servizio della vita quotidiana, che coinvolsero personaggi più o meno storici, un esempio su tutti: Leonardo Da Vinci (concepì in uno dei suoi disegni uno specchio parabolico per asciugare i vestiti).

Il fotovoltaico vero e proprio

Quando si può parlare di ero fotovoltaico? Il 1839  vide, per una casuale reazione di un esperimento di elettrolisi di Alexandre Edmond Becquerel, svelarsi quello che lui chiamò l’”effetto  fotovoltaico”, ovvero il generarsi di un lieve flusso di corrente elettrica da alcuni elementi metallici esposti al sole.

Gli anni ’70 dell’Ottocento furono, complice la diffusione del telegrafo, fondamentali per le scoperte fatte nel campo dell’energia fotovoltaica. Nel 1876 in Inghilterra Willoughby Smith, William G. Adams e Richard Evans scoprono e descrivono l’effetto della luce solare sul selenio, materia impiegato nei cavi del telegrafo, che se illuminato emette una leggera scarica di energia. Sulla corrente di questa eccitante scoperta, nel 1879  l’americano  Charles Fritts realizza il primo pannello fotovoltaico , costituito da uno strato di selenio e da una pellicola d’oro.

Un’altra tappa fondamentale del nostro tour è la vittoria nel 1921 del premio Nobel per la Fisica di Albert Einstein, che aveva svolto delle ricerche sull’effetto fotoelettrico, fenomeno alla base della generazione di elettricità attraverso le celle fotovoltaiche.

L’applicazione di questa teoria dovette aspettare una sufficiente ricerca del giusto materiale di realizzazione. Il risultato migliore lo ebbero Gerald Pearson, Daryl Chapin e Calvin Fuller dei Bell Laboratories, quando nel 1955 realizzarono una cella fotovoltaica in silicio capace di alimentare una piccola ricetrasmittente. Da allora moltissime  grandi corporazioni si concentrarono nella ricerca e nello sviluppo del fotovoltaico.

Già nel 1958 si assistette al lancio del satellite Vanguard, totalmente alimentato con energia fotovoltaica, rimasto in funzione fino al 1964. Da allora il fotovoltaico è parte integrante di ogni progetto spaziale. Questo evento ebbe un eco davvero ampio che portò ad un sempre più crescente interesse, comprovato dalla flessione dei costi, ai tempi davvero esorbitanti, e ad un incremento del grado dell’affidabilità e durata, che permise la commercializzazione dei moduli fotovoltaici a partire degli anni ’60.

A distanza di un secolo dalla progettazione del primo modulo fotovoltaico, nel 1979 venne installato in Italia, per la precisione al Passo della Mandriola nell’Appennino cesenate, il primo impianto fotovoltaico da 1 kW. Per tutti gli anni ’80 e ’90, l’Italia è stata in pole position nella corsa al fotovoltaico, stanziando grandi investimenti per lo sviluppo di questo settore e ponendosi l’obiettivo di 25 MWp di potenza installata entro il 1995.

Ad oggi continua la promozione del fotovoltaico in Italia, offrendo detrazioni fiscali ed incentivi su investimenti a livello regionale, confermandosi un paese in linea con la crescita sempre più vertiginosa del mercato dell’energia fotovoltaica nel mondo.

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