Boom dei sistemi di accumulo fino al 2030! Le prospettive di sviluppo di un mercato vincente.

Boom dei sistemi di accumulo fino al 2030! Le prospettive di sviluppo di un mercato vincente.

Negli ultimi anni il mercato delle energie rinnovabili ha puntato molto sullo sviluppo e sulla diffusione dei sistemi di accumulo. Proprio per questo sono stati fatti numerosi studi di settore per analizzare passo dopo passo le tecniche, gli impieghi e gli incrementi di quella che è ritenuta la tecnologia cruciale di svolta mondiale verso un uso dellenergia pulita sempre più universale.

Gli impieghi dei sistemi di accumulo sono due e dividono il mercato in uso a “servizio di rete”, ovvero l’accumulo è a garanzia di un corretto funzionamento della rete di trasmissione, distribuzione ed erogazione e viene utilizzato dal gestore di rete come sicurezza del servizio offerto. Il secondo impiego è quello denominato “riserva di energia”, in cui la batteria di accumulo immagazzina l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, sia a livello residenziale, commerciale e industriale.

La riserva di energia può vedere un sistema di accumulo accoppiato ad un fotovoltaico già esistente, in gergo: in retrofit, che però richiede una sostituzione dell’inverter, con uno che sia in grado di sostenere anche il lavoro della batteria; oppure un impianto che accomuna il fotovoltaico all’accumulo già in fase di progettazione, che rappresenti una soluzione full electric per il funzionamento totalmente elettrico di tutta la casa.

Fino a pochi anni fa queste opzioni erano purtroppo confinate ad un mercato di nicchia a causa degli alti costi di partenza, il che sottolineava quanto l’installazione di un sistema di accumulo fosse anche una scelta di forte coscienza ambientale.

Oggi la situazione risulta cambiata: il Rapporto dedicato al mercato dei sistemi di accumulo fino al 2030redatto da Irena (Agenzia Internazionale per le energie Rinnovabili) registra dal 2010 al 2016 una progressiva discesa fino al 73% dei costi di un sistema di accumulo. Le previsioni per il futuro sono ancora più rosee, infatti il report prevede un ulteriore ribasso della batterie a ioni di litio del 66% fino al 2030, con un conseguente incremento delle installazioni fino 17  volte i volumi attuali.

Una prospettiva sicuramente beneaugurante per i produttori, rivenditori ed installatori del settore, che però non limita solo a loro i benefici. Se questa previsione si realizzasse, innescherebbe un vero e proprio circolo virtuoso:

  • un così importante sviluppo di mercato aprirebbe sicuramente nuove strade commerciali ed economiche con tutte le conseguenze positive in termini di ricavi, posti di lavoro, ecc;
  • un ulteriore potenziamento e miglioramento tecnologico delle batterie a fronte di una domanda sempre più in crescita. È stimato infatti che nel 2030 la durata delle batterie agli ioni di litio potrebbe aumentare fino al 50%, migliorando le prestazioni potrebbero diminuire anche i costi dei servizi forniti;
  • un beneficio ambientale di enorme rilevanza con conseguenze nella diminuzione delle emissione di anidride carbonica nell’ambiente e nel processo di affrancamento dai combustibili fossili. Questo godrebbe di un rapido implemento, favorendo diversi settori: un esempio è dato da quello dei trasporti, poiché la maggiore disponibilità ed accessibilità all’energia elettrica produrrebbe sicuramente un maggior mercato per i veicoli elettrici.

È quindi il caso di augurarci un 2030 così ricco di cambiamenti, poiché il sistema di accumulo di energia elettrica a batteria potrebbe davvero essere lo snodo cruciale del cambiamento verso un mondo alimentato solo da energia sostenibile.

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