Che differenza c’è tra sistemi di accumulo on grid e off grid?

Che differenza c’è tra sistemi di accumulo on grid e off grid?

Sai quale sostanziale differenza c’è tra sistemi di accumulo on grid e off grid? Dal punto di vista strettamente tecnico fotovoltaico on grid e off grid si distinguono per la presenza o meno di un’interfaccia con la rete elettrica. Sul piano legale invece ciò che cambia è quando si possa usare uno o l’altro. Vediamo di approfondire il discorso!

Sistemi on grid

Con un sistema di accumulo on grid, in condizioni normali (solitamente durante la giornata) l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici viene utilizzata per i consumi domestici. Nel momento in cui l’impianto fotovoltaico produce energia in eccesso (rispetto al fabbisogno richiesto in un dato momento), questa viene immagazzinata nella batteria in modo da accumulare energia da distribuire nell’abitazione quando l’impianto fotovoltaico non ne produce (di notte per esempio).

Una volta che l’energia in più ha caricato le batterie di accumulo, l’eventuale eccesso aggiuntivo andrà immesso in rete e prelevato nuovamente quando le batterie saranno scariche (scambio sul posto). Da questo ultimo passaggio però si capisce che la caratteristica principale dell’accumulo on grid è quello di interfacciarsi necessariamente con la rete per lo scambio di energia.

Sistemi off grid

Nei sistemi di accumulo off grid invece non vi è il dialogo tra sistema di accumulo e rete che invece caratterizza i sistemi on grid. In questi casi, una volta che l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici ha soddisfatto l’autoconsumo domestico e ha caricato la batteria, l’eventuale eccesso di corrente prodotta non può essere immesso in rete e quindi viene dissipato.

Ecco che, per evitare un tale spreco, l’impianto off grid andrebbe dimensionato con la massima precisione. Cosa che però risulta molto difficile perché, se i consumi energetici famigliari nell’arco dell’anno sono abbastanza omogenei, lo stesso non si può dire per la produzione di corrente. D’inverno si consuma più energia per illuminazione e riscaldamento, ma d’estate, in modo analogo, si usa molto il climatizzatore e ciò spiega l’andamento lineare dei consumi. Mentre la produzione di elettricità è decisamente più elevata nei mesi estivi. L’unica scelta possibile sarebbe quella di sovradimensionare o sottodimensionare l’impianto.

Quando ricorrere a sistemi di accumulo on e off grid?

La risposta a questa domanda è abbastanza semplice e viene data dalla normativa CEI 0-21 (variante V2 aggiornata a luglio 2016). Questa norma, che regola l’installazione degli impianti fotovoltaici, vieta il ricorso a sistemi di accumulo off grid (intesi come sistemi paralleli alla rete ENEL, ma non collegati alla stessa) salvo che l’allacciamento alla rete non sia possibile. È il caso ad esempio delle baite in montagna che non riuscendo a ricevere corrente dalla rete possono munirsi di un sistema off grid per il fabbisogno energetico richiesto.

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