L’architettura che gioca a nascondino con il fotovoltaico integrato

L’architettura che gioca a nascondino con il fotovoltaico integrato

L’ultima sfida che l’architettura contemporanea si è posta è quella di nascondere sempre meglio le tecnologie che sfruttano l’energia pulita solare, la scelta del fotovoltaico integrato rappresenta il modo migliore per non compromettere la resa estetica di edifici e palazzi.

Il nostro mondo si spinge sempre di più verso un’antropizzazione intensiva dell’ambiente urbano, in questo scenario non è più giustificabile una mancanza di sensibilità sul tema dell’integrazione tecnologica a servizio del risparmio energetico che riduca ai minimi termini l’impatto ambientale. La ricerca nel campo solare  in questo senso sta facendo passi da gigante, ogni giorno studiosi di tutto il mondo percorrono nuove strade con l’obiettivo di ottimizzare i pannelli fotovoltaici seguendo la logica dell’equilibrio tra immagine, rendimento e sostenibilità.

I cosiddetti Green Buildings sono il risultato della fusione tra architettura e tecnologia all’avanguardia che dice no alla separazione tra progettazione architettonica e quella tecnico-impiantistica. Mai più precarie sovrapposizioni di pannelli su edifici che ne minano l’armonia compositiva, l’integrazione del fotovoltaico è in grado di unire gli elementi solari alla struttura rispettando e valorizzando ugualmente sia l’estetica dell’edificio, sia la funzionalità dell’impianto. Come si realizza tutto questo? Scegliendo durante la progettazione di sostituire materiali tradizionali con elementi fotovoltaici di vari colori e dimensioni in modo che l’estetica della costruzione non ne risenta in alcun modo.

“La bellezza salverà il mondo ” (Fedor Dostoevskij)

Questa nuova prospettiva architettonica sembra rendere davvero possibili le parole dello scrittore russo, soprattutto se applicata a paesi come l’Italia con un immenso patrimonio di aree urbane storiche da proteggere e tutelare, in cui è un obbligo ridurre al minimo l’impatto visivo di un impianto fotovoltaico.

Quali sono le soluzioni di fotovoltaico integrato a cui ci riferiamo?

Lavorare su coperture e facciate è consueto nei centri storici, integrando pannelli fotovoltaici nelle superfici piane o tegole solari in quelle curve. In particolare si è soliti ad  intervenire sul rivestimento della copertura degli edifici con appositi moduli fotovoltaici, anche per le facciate viene fatta una sostituzione totale dei materiali di rivestimento. In questo caso l’installazione di FV semitrasparenti, come nei palazzi di vetro, sfrutta le grandi superfici strutturali inutilizzate per produrre energia pulita. In questa tipologia di edificio si può intervenire anche con l’apposizione di facciate ventilate costituite da pannelli opachi esterni alla struttura.

L’integrazione del sistema fotovoltaico con le schermature della costruzione rappresenta un'altra soluzione ottenibile con l’applicazione di frangisole in grado di ospitare pannelli solari che ombreggiano le superfici vetrate dell’edificio, realizzazione simile a quella che sostituisce piccoli pannelli solari alle tradizionali persiane.

Un altro espediente lo si ha nel realizzare serre fotovoltaiche le cui facciate contengano pannelli forniti di celle a doppio strato trasparente così da non compromettere la loro capacità captante. Questa trovata è particolarmente significativa in campo agricolo, offrendo la possibilità di utilizzare ogni serra come collettore solare attivo utilissimo per ogni attività.

Una svolta importantissima è rappresentata dall’utilizzo del fotovoltaico integrato all’arredo urbano. In questo caso la realizzazione sia funzionale che estetica deve essere particolarmente accurata. In base all’utilizzo previsto dell’energia prodotta e alla loro collocazione, corrisponderanno scelte di fotovoltaico diverse relative al materiale sostituito volta per volta, inoltre questi piccoli impianti potranno essere o meno collegati alla rete, in base alla loro finalità. Esempi possibili di arredi urbani integrati con il fotovoltaico sono le pergole, i lampioni, le pensiline dei mezzi pubblici, le insegne pubblicitarie ed informative, le strutture di copertura dei parcheggi, i parcometri. Lavorando sulla loro ombreggiatura, anche le barriere acustiche sono oggetto di integrazione fotovoltaica.

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