Fotovoltaico e sistemi di accumulo: sono convenienti per tutti e in ogni situazione?

Fotovoltaico e sistemi di accumulo: sono convenienti per tutti e in ogni situazione?

Quando si prende in considerazione l’installazione di un impianto fotovoltaico ed eventualmente anche di un sistema di accumulo, è normale avere dubbi e perplessità al riguardo. Partendo da alcune domande che ci vengono poste spesso, proveremo a spiegare se e quando fotovoltaico e sistemi di accumulo convengano.

Mi conviene installare un impianto fotovoltaico se sono spesso fuori casa durante il giorno?

Il succo della questione è: sapendo a priori di essere spesso fuori casa di giorno (ad esempio per lavoro) e che di conseguenza i miei consumi elettrici saranno concentrati prevalentemente nelle ore di buio, cosa me ne faccio di un impianto in grado di fornire energia solo nelle ore di luce?

L’osservazione è di certo pertinente. In effetti, quale convenienza si potrebbe avere se il momento in cui ho bisogno di usare energia non coincide con quello in cui la stessa sarebbe disponibile?

Risposta: certo che conviene!

Per sfruttare l’energia autoprodotta si potrebbe ad esempio trasferire alcuni consumi dalla sera al giorno. Lavatrice e lavastoviglie potrebbero essere programmate di giorno, anche se non siamo a casa. In questo modo riusciremmo a sfruttare l’energia prodotta. Ma potremmo anche fare attenzione alle nostre abitudini di consumo, soprattutto durante il week end!

Poi si potrebbe anche passare allo step successivo, ovvero quello di integrare l’impianto fotovoltaico con un sistema con batterie di accumulo. Questo permetterebbe di risolvere il gap gli tra orari di produzione e quelli di consumo, in quanto l’energia prodotta verrebbe immagazzinata e resa disponibile durante le ore serali. Ma a questo punto nasce spontanea un’altra questione…

Un sistema di accumulo conviene a prescindere?

Anche in questo caso la risposta è affermativa, ma per ottimizzare l’investimento è molto importante che l’impianto d’accumulo sia dimensionato a dovere… sia rispetto al fabbisogno energetico richiesto, sia rispetto alla potenza dell’impianto fotovoltaico (se questo è già esistente).

Ecco che un ruolo chiave per prendere questo tipo di decisioni lo giocano le aziende installatrici che, se serie e competenti, saranno certamente in grado di calcolare la taglia migliore per impianti fotovoltaici o di accumulo.

Ma c’è anche un altro aspetto che può determinare l’ottimizzazione dei suddetti impianti, ovvero il fatto che l’azienda sia monomarca o meno (che sia rivenditore di un solo marchio o che riesca ad offrire prodotti di marchi diversi).

Non è detto infatti che tutti i produttori possano disporre di soluzioni diversificate in termini di taglie (ad esempio impianti da 2, 4, 6 o 8 kWh). Limitarsi ad una sola marca per le varie componenti significherebbe doversi “accontentare” di taglie superiori rispetto al necessario, e quindi dover sostenere spese in più per benefici di cui non potremmo giovare.

La possibilità di spaziare tra più marchi invece consentirebbe ad un installatore di selezionare, in base alle esigenze specifiche, la combinazione di prodotti e taglie più idonea alle esigenze di consumo del cliente.

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